SOSTENIBILITÀ

REINVENTA LA SOSTENIBILITÀ
DELLE TUE PELLI

Registration, Evaluation, Authorization, and restriction of CHemicals

REACH

Il Regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorization, and restriction of CHemicals) stabilisce un quadro normativo unico per la Registrazione, Valutazione, Autorizzazione o Restrizione delle sostanze chimiche prodotte, importate, utilizzate in UE e perciò anche esportate, attraverso la Valutazione delle loro proprietà intrinseche e l’adozione di adeguate misure di gestione del rischio, al fine di evitare conseguenze dannose per la salute umana e per l’ambiente.

L’intero processo è soggetto alla supervisione dell’Agenzia Chimica Europea – ECHA – e delle Autorità competenti degli Stati Membri.

Si tratta di un provvedimento finalizzato alla protezione della salute dell’uomo e dell’ambiente dai pericoli derivanti dalla cattiva gestione delle sostanze chimiche utilizzate a livello industriale, e alla “sostituzione delle sostanze che destano maggiori preoccupazioni con sostanze o tecnologie meno pericolose”.

Tracciabilità, sostenibilità, trasparenza e compatibilità ambientale

SAFER LEATHER CHEMICALS HUB

Uno strumento REACh e MRSL compliance.

Per tutelare la proprietà industriale e intellettuale delle formulazioni relative agli ausiliari chimici prodotti delle aziende chimico conciarie, è disponibile il database LEATHER CHEMICALS INVENTORY, che mette a disposizione di chi richiede direttamente all’azienda chimica, in modo trasparente ma volontario e sicuro, i dati sensibili dei prodotti chimici per conceria.

LEATHER CHEMICALS INVENTORY sincronizza l’inventario chimico delle sostanze e miscele utilizzate per la produzione di ausiliari conciari con le liste ZDHC per le MRSL e ECHA per il REACh, per identificare le sostanze pericolose o indesiderate:

LEATHER CHEMICALS INVENTORY è collegato a qualsiasi altro portale, per dare evidenza che i prodotti caricati sul database siano rispondenti alle varie MRSL.

RCP - Regole Categorie prodotto / LCA - Ciclo di Vita del Prodotto

ENVIRONMENTAL FOOTPRINT - RCP - LCA

La tecnica più usata per la valutazione di impatto ambientale dei prodotti nelle filiere della moda è denominata Life Cycle Assessment (LCA), o analisi del Ciclo di Vita del Prodotto, che permette di calcolare gli impatti ambientali di un prodotto considerando tutte le fasi della catena del valore che hanno concorso alla realizzazione del prodotto stesso. Il risultato dei calcoli viene denominato Product Environmental Footprint (o Impronta Ambientale di Prodotto) che prende in considerazione diversi parametri; quello che al momento ha più risalto è denominato Carbon Footprint (o Impronta di Carbonio).

Data la complessità nel calcolo degli impatti ambientali dei singoli prodotti chimici in conceria e data la mancanza di dati specifici, si effettuano valutazioni per approssimazione, che rischiano di rendere inaffidabili i dati prodotti e non permettono alle aziende produttrici di differenziarsi sul mercato. La commissione tecnica UNPAC si è attivata per delineare un sistema di calcolo univoco, che delinei le Regole Categorie Prodotto per non lasciare spazio a interpretazioni fuorvianti, elaborate da differenti posizioni di valutazione degli ausiliari conciari.

Strumento di valutazione dell’impatto ambientale della tecnologia meccanica.

TARGA VERDE - Assomac

Assomac, l’Associazione Nazionale Costruttori Tecnologie per Calzature, Pelletteria e Conceria, ha istituito la “TARGA VERDE”, uno strumento di valutazione dell’impatto ambientale della tecnologia meccanica applicata alla filiera pelle.

La Targa Verde è uno strumento facilmente comprensibile che vuole esprimere l’efficienza e l’impatto ambientale della macchina o dell’impianto presi in esame attraverso l’impronta ambientale Carbon Footprint, internazionalmente riconosciuta ed elaborata con metodologie di calcolo LCA (Life Cycle Assessment).

In un’ottica di filiera, le macchine e le tecnologie intendono contribuire sostanzialmente nella qualificazione del processo produttivo manifatturiero rendendolo efficiente e sostenibile. Pellami, calzature ed articoli in pelle saranno il risultato degli obiettivi condivisi orientati a produzioni sempre più eco-compatibili e virtuose, andando a incrementare il valore del Made in Italy.

SOSTENIBILITÀ

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DELLE TUE PELLI

Registration, Evaluation, Authorization, and restriction of CHemicals

REACH

Il Regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorization, and restriction of CHemicals) stabilisce un quadro normativo unico per la Registrazione, Valutazione, Autorizzazione o Restrizione delle sostanze chimiche prodotte, importate, utilizzate in UE e perciò anche esportate, attraverso la Valutazione delle loro proprietà intrinseche e l’adozione di adeguate misure di gestione del rischio, al fine di evitare conseguenze dannose per la salute umana e per l’ambiente.

L’intero processo è soggetto alla supervisione dell’Agenzia Chimica Europea – ECHA – e delle Autorità competenti degli Stati Membri.

Si tratta di un provvedimento finalizzato alla protezione della salute dell’uomo e dell’ambiente dai pericoli derivanti dalla cattiva gestione delle sostanze chimiche utilizzate a livello industriale, e alla “sostituzione delle sostanze che destano maggiori preoccupazioni con sostanze o tecnologie meno pericolose”.

Strumento di valutazione dell’impatto ambientale della tecnologia meccanica.

TARGA VERDE - Assomac

Assomac, l’Associazione Nazionale Costruttori Tecnologie per Calzature, Pelletteria e Conceria, ha istituito la “TARGA VERDE”, uno strumento di valutazione dell’impatto ambientale della tecnologia meccanica applicata alla filiera pelle.

La Targa Verde è uno strumento facilmente comprensibile che vuole esprimere l’efficienza e l’impatto ambientale della macchina o dell’impianto presi in esame attraverso l’impronta ambientale Carbon Footprint, internazionalmente riconosciuta ed elaborata con metodologie di calcolo LCA (Life Cycle Assessment).

In un’ottica di filiera, le macchine e le tecnologie intendono contribuire sostanzialmente nella qualificazione del processo produttivo manifatturiero rendendolo efficiente e sostenibile. Pellami, calzature ed articoli in pelle saranno il risultato degli obiettivi condivisi orientati a produzioni sempre più eco-compatibili e virtuose, andando a incrementare il valore del Made in Italy.

Tracciabilità, sostenibilità, trasparenza e compatibilità ambientale

LEATHER CHEMICALS INVENTORY HUB

Uno strumento REACh e MRSL compliance.

Per tutelare la proprietà industriale e intellettuale delle formulazioni relative agli ausiliari chimici prodotti delle aziende chimico conciarie, è disponibile il database LEATHER CHEMICALS INVENTORY, che mette a disposizione di chi richiede direttamente all’azienda chimica, in modo trasparente ma volontario e sicuro, i dati sensibili dei prodotti chimici per conceria.

LEATHER CHEMICALS INVENTORY sincronizza l’inventario chimico delle sostanze e miscele utilizzate per la produzione di ausiliari conciari con le liste ZDHC per le MRSL e ECHA per il REACh, per identificare le sostanze pericolose o indesiderate:

LEATHER CHEMICALS INVENTORY è collegato a qualsiasi altro portale, per dare evidenza che i prodotti caricati sul database siano rispondenti alle varie MRSL.

RCP - Regole Categorie prodotto / LCA - Ciclo di Vita del Prodotto

ENVIRONMENTAL FOOTPRINT - RCP - LCA

La tecnica più usata per la valutazione di impatto ambientale dei prodotti nelle filiere della moda è denominata Life Cycle Assessment (LCA), o analisi del Ciclo di Vita del Prodotto, che permette di calcolare gli impatti ambientali di un prodotto considerando tutte le fasi della catena del valore che hanno concorso alla realizzazione del prodotto stesso. Il risultato dei calcoli viene denominato Product Environmental Footprint (o Impronta Ambientale di Prodotto) che prende in considerazione diversi parametri; quello che al momento ha più risalto è denominato Carbon Footprint (o Impronta di Carbonio).

Data la complessità nel calcolo degli impatti ambientali dei singoli prodotti chimici in conceria e data la mancanza di dati specifici, si effettuano valutazioni per approssimazione, che rischiano di rendere inaffidabili i dati prodotti e non permettono alle aziende produttrici di differenziarsi sul mercato. La commissione tecnica UNPAC si è attivata per delineare un sistema di calcolo univoco, che delinei le Regole Categorie Prodotto per non lasciare spazio a interpretazioni fuorvianti, elaborate da differenti posizioni di valutazione degli ausiliari conciari.